Trasformato in prigione extralusso, l'hotel Ritz di Riad riapre finalmente i battenti
Si prepara alla riapertura il Ritz Carlton di Riad, l'albergo della capitale saudita che - dopo aver ospitato miliardari e leader mondiali - è diventato la prigione dorata di decine principi e responsabili sauditi arrestati durante la maxi retata dello scorso novembre. Secondo la Bbc, l'albergo a cinque stelle - chiuso dall'epoca degli arresti eccellenti - accetta nuovamente le prenotazioni e si potrà tornare a soggiornare nel lussuoso hotel a partire da febbraio. Un portavoce del Ritz Carlton ha confermato che la struttura accetta prenotazioni a partire da metà febbraio, ma - sottolinea la Bbc - con la clausola che potrebbero essere annullate.
 
 

Più di 200 principi, ministri, ex ministri e uomini d'affari sono stati trattenuti qui - così come in altre strutture - dopo la maxi retata di inizio novembre. Dietro alla campagna «anticorruzione» c'è il giovane e ambizioso principe ereditario Mohammed bin Salman. Da novembre alcuni esponenti arrestati sono stati liberati sulla base di 'pesantì accordi con le autorità. All'epoca della retata, ricorda la Bbc, gli ospiti del Ritz Carlton vennero trasferiti senza preavviso. Qui è stato rinchiuso anche il principe Al-Waleed bin Talal, tuttora detenuto. Nei giorni scorsi il sito Al Araby al Jadeed ha scritto del trasferimento dal Ritz Carlton alla prigione di Al Hàir del principe, uno degli uomini più ricchi al mondo con una fortuna stimata in circa 18,7 miliardi di dollari.
Trasformato in prigione extralusso, l'hotel Ritz di Riad riapre finalmente i battenti
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