Fuga in Canton Ticino, il “salotto" della Svizzera baciato dal sole
di Sabrina Quartieri
Lago Ceresio
È soprannominato “sonnige Stube”: il salotto soleggiato della Svizzera. Un luogo ospitale e accogliente, «dove le persone sono sempre gentili», diceva il grande Totò ogni volta che gli veniva chiesto di parlare del suo legame con il Canton Ticino e, in particolare, con Lugano. La città svizzera che il celebre attore scelse come sua seconda casa e dove visse diversi anni, per «l’aria dolce e mite, e per il lago così calmo», spiegava il “Principe della risata”. E proprio per omaggiare questo sodalizio, in occasione dei  50 anni della scomparsa di Antonio de Curtis, l’elegante Villa Ciani luganese ha messo in mostra “Totò genio”, un percorso espositivo a lui dedicato visitabile fino al 10 dicembre prossimo. Seconda città del Cantone dopo la capitale Bellinzona, Lugano è una meta ideale per gli italiani in cerca di una rilassante fuga al lago, dove però non ci si annoia di certo. I cittadini del Belpaese, infatti, sono molto affezionati alla destinazione e si confermano il secondo mercato turistico con il 10% delle presenze.
 
 

Da settembre scorso, inoltre, è ancora più facile raggiungere la città svizzera dal Centro Italia, grazie al nuovo volo operato dalla compagnia ticinese Darwin Airline, che la collega a Roma in circa 80 minuti tre volte la settimana. In questo incantevole angolo meridionale della Confederazione elvetica, l’unico a trovarsi interamente a sud delle Alpi, e dove si parla la lingua italiana, il clima è particolarmente mite durante tutti i periodi dell’anno, rendendo il soggiorno sempre piacevole. I paesaggi prealpini e lacustri del territorio sono caratterizzati da una vivace varietà dei colori, mentre la vegetazione locale si presenta tipicamente mediterranea. Per quanto riguarda la gastronomia (Lugano sarà ambasciatrice del Gusto nel 2018), i piatti si basano sulle cucine lombarda e piemontese: l'autenticità del gourmet è “un must” nei caratteristici grotti, le piccole trattorie locali un tempo dispense invernali di vino e salumi. Ma anche l'arte è di casa in Ticino: la tradizione si sposa con l’innovazione e la sperimentazione, coniugando le opere dell’architetto di fama mondiale Mario Botta, con gli splendidi castelli medievali di Bellinzona e i numerosi centri culturali presenti, come il LAC di Lugano, che offre una programmazione che spazia dal teatro alla danza, fino ai corsi di yoga.
 
LE COSE DA NON PERDERE
 
Romantiche crociere sul lago Ceresio tra borghi e grotti. Nascosto tra i monti ricoperti di rigogliosi boschi che si spingono sin sulle sue rive, lo specchio d’acqua che bagna Lugano appare al tempo stesso selvaggio e romantico. Già nei secoli passati, i suoi splendidi scorci hanno ammaliato i cosiddetti “viaggiatori del Grand Tour”, che arrivavano in città proprio per concedersi una gita in battello. Fu nel 1848 che il primo piroscafo solcò le acque del lago Ceresio. Si chiamava il “Ticino”. Oggi, a distanza di più di un secolo, un plotone di moderne imbarcazioni propone diversi tipi di crociere alla volta delle principali attrazioni della regione, come Gandria, Morcote o la “Swissminiatur” (la Svizzera in miniatura). In più, in estate vengono organizzate le corse serali delle barche che fanno tappa ai grotti. Questi locali tipici ticinesi un tempo erano i “frigoriferi” dei nostri nonni; poi negli anni sono stati trasformati e aperti al pubblico. I tavoli e le panche in granito accolgono i clienti per una sosta culinaria autentica, genuina e al fresco, sotto alberi secolari. Tra le proposte, si va dalla salumeria al minestrone, fino al risotto, e ancora dai pesci in carpione alla polenta con brasato. Dal boccalino o dal tazzino invece, si sorseggiano Merlot e gazzosa. Da non perdere tra i tanti grotti disponibili, il Descanso presso le Cantine di Gandria, un angolo nascosto in mezzo alla natura e raggiungibile solo via lago.
 
Tappa al LAC, il nuovo Centro Culturale di Lugano. È dedicato alle arti visive e sceniche e si candida a diventare uno dei più importanti spazi museali della Svizzera, contando già 300mila visitatori ogni anno. Nato come luogo di condivisione e contaminazione tra diverse discipline artistiche, il LAC Lugano Arte e Cultura testimonia sin dalla sua configurazione architettonica, affacciata sul lago, la propria vocazione di realtà aperta e luogo di incontro fra le arti, i creativi e la collettività. La sua programmazione è davvero variegata, con mostre ed eventi, stagioni musicali, rassegne di teatro e danza. Non mancano iniziative culturali di ogni tipo e un insolito calendario di attività, a partire dai corsi di yoga che si organizzano la mattina.  Al LAC ha sede il Museo d'arte della Svizzera italiana, nato dall'unione tra il Cantonale d'Arte e il Museo d'Arte di Lugano. I tre piani espositivi ospitano la collezione permanente della città e del Canton Ticino, oltre a esposizioni temporanee e installazioni “site specific”. Al momento, mentre si attende l’appuntamento con le tele di Picasso nel 2018, sono in corso due interessanti mostre visitabili fino a gennaio 2018: una è dedicata al tedesco Wolfgang Laib, con le entusiasmanti “Milkstone”, opera in cui la durezza del marmo sposa la fluidità del latte, e l’imponente “Ziggurat”, realizzata in legno e cera d’api, impressionante per la sua grandezza e per l’intenso profumo che emana. L’altra invece racconta il mito dell’India in Occidente: “Sulle vie dell’illuminazione” regala molteplici suggestioni. Ne risulta un percorso espositivo singolare, in cui si incontrano le figure di Schopenhauer, Hesse, Jung, Le Courbusier e Pasolini. 
 
Salire con la funicolare al Monte San Salvatore per ammirare panorami mozzafiato. Non lontano dai ritmi frenetici della città, svetta maestoso nel cielo di Lugano il Monte San Salvatore. Lo si raggiunge con la funicolare che parte da Lugano-Paradiso: la corsa concede un assaggio di uno sconfinato spazio che supera i confini del Canton Ticino. Per una vista mozzafiato a 360 gradi, si consiglia di prenotare un tavolo nella terrazza del ristorante Vetta che si trova in cima. Il Monte San Salvatore è una meta molto amata soprattutto dagli amanti dello sport all’aria aperta e delle passeggiate lungo i sentieri. Percorrendo un tragitto che taglia una natura incontaminata e placida, si riscende poi a piedi fino a Carona. Sul monte è anche possibile provare l’emozione dell’arrampicata, sia per i più esperti che per i principianti. Infine, per conoscere la storia del luogo, è possibile visitare il Museo del San Salvatore, dedicato alla speleologia.
 
Cena stellata nel pluripremiato ristorante Galleria Arté al Lago. È il fiore all’occhiello del Grand Hotel Villa Castagnola, una romantica residenza russa riadattata ad albergo di lusso. Il ristorante, unico nel suo genere in Ticino, si trova all’interno di una galleria d’arte che si affaccia sulle acque del Ceresio. Con 16 punti GaultMillau e una Stella Michelin (l’unica a Lugano), il locale presenta sontuosi spazi decorati con opere di artisti internazionali e ospita mostre tematiche che si rinnovano due volte l’anno. A deliziare i clienti in questo ambiente così esclusivo, è lo chef Frank Oerthle, presente fin dall’apertura nel 2001. L’artista dei fornelli soddisfa palati raffinati da tutta Europa, traducendo la sua passione in una innovativa e allettante selezione di piatti, per lo più a base di pesce di mare e di lago.

Una favola invernale con il Natale in piazza a Lugano. Un 
mondo magico per i piccoli, in cui entrano 
volentieri anche i grandi: il piacere di fare regali, al mercato o in
 boutique, mette in moto 
la città di Lugano durante le Festività natalizie per oltre un mese.
 Durante il periodo dell'Avvento, piazza
 della Riforma si popola infatti di graziose
 casette di legno che offrono specialità golose, decorazioni e originali oggetti da portare in dono. Da non perdere l’accensione dell’albero più grande della città, che viene accompagnata dai tradizionali canti di un coro gospel.
 
Sul trenino “Artù” tra i castelli di Bellinzona. Una volta raggiunta la capitale del Cantone, si può dare inizio al percorso che dal centro storico conduce ai manieri di Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro. Comodamente seduti sul trenino turistico “Artù”, si raggiungono i castelli mentre si ammira una vista mozzafiato sulla città nota come “la porta del Ticino”. Il tour dura circa un’ora e i biglietti si possono acquistare direttamente alla partenza (piazza Collegiata dalla domenica al venerdì, piazza Teatro per le corse delle ore 11.20 e 13.30 del sabato mattina). Risalenti al Medioevo, questi tre gioielli si annoverano tra le più mirabili testimonianze dell'architettura fortificata dell'arco alpino. Per tale ragione, nel 2000, Castelgrande, che deve il suo aspetto odierno ai grandiosi restauri dell’architetto Aurelio Galfetti, e gli altri due siti sono stati dichiarati Patrimonio Culturale dell’Umanità UNESCO. Una volta raggiunta la tappa finale, ovvero le mura di Castelgrande, vale la pena concedersi uno spuntino nel Grotto San Michele, per provare le specialità della cucina ticinese, mentre si resta incantati dall'incredibile affaccio sulla città. Imperdibile, durante la visita al castello, l’insolita opera chiamata “Switzerball”: sostituendosi al turista, la pallina di questo gigantesco flipper compie un viaggio di 80 metri che porta lo spettatore alla scoperta delle attrazioni principali della Svizzera. Una struttura ingegnosa e originale per promuovere la Confederazione elvetica.
 
I sapori del Sud al mercato del sabato di Bellinzona. Quando le
 bancarelle dai tendoni a strisce
 rosse e blu mettono in mostra le 
loro leccornie, il centro si trasforma in un
 allegro viavai variopinto. Già da 
lungo tempo, il mercato del
 sabato di Bellinzona è, per 
i cittadini locali e per i turisti, un luogo 
di incontro alla scoperta dei sapori messi in mostra dai 120
 produttori presenti. Tra i prodotti che si possono acquistare, ci sono la frutta maturata al sole e le verdure di stagione della Piana di Magadino, i formaggi della Valle Leventina e della Valle di Muggio, gli insaccati realizzati secondo le antiche ricette della tradizione, il pane croccante tipico ticinese, il miele e la pasta fresca, farcita con castagne e brasato. Finito il giro tra i banchi, si può optare per un pranzo in un ristorante del centro città: i locali infatti invitano i visitatori ad assaggiare “il Piatto del mercato”, offerto a un prezzo decisamente moderato. I turisti che invece vogliono cimentarsi ai fornelli con i prodotti comprati, prima di tornare a casa, potranno procurarsi il libro di cucina bilingue intitolato “Le ricette del mercato di Bellinzona” (in tedesco e in italiano), disponibile nelle librerie cittadine.

Un souvenir goloso da non perdere: i Bissoli di Bellinzona. Chi va matto per i dolci, non può rinunciare ai famosi dischetti di cioccolato con ripieno di castagne e con la forma di un’antica moneta risalente a 300 anni fa. Una leccornia ideata in occasione del concorso “Un dolce per Bellinzona”. Accompagnati da un buon caffè, i Bissoli sono un “must” per una tappa golosa nel centro città.

Il Carnevale di Bellinzona: un tuffo nel regno di Re Rabadan. Nell’allegro periodo in cui la capitale del Cantone 
si trasforma in una continua sfilata di maschere e carri, l’appuntamento immancabile è il Martedì
grasso, ovvero il “Rabadan”, che 
in dialetto piemontese significa 
“rumore”. Durante questa giornata, oltre 150mila persone si
 lanciano in scatenati festeggiamenti 
per le strade e nei tendoni del festival. La kermesse ha inizio il Giovedì grasso con la
 consegna delle chiavi del regno da
 parte del sindaco di Bellinzona a Sua Maestà il Re Rabadan. Da quel momento in poi, prende il via la cinque giorni di pura follia, che si conclude con il grande corteo mascherato della domenica, al quale prendono parte più di 50 carri.
 
Mezzi pubblici gratuiti con Ticino Ticket. Era l’11 dicembre 2016 quando la nuova galleria di base del Gottardo entrò in servizio e rese il viaggio di arrivo in Ticino più veloce e comodo per gli ospiti provenienti dal Nord. Poi, con il progetto Ticino Ticket, si offrì un ulteriore incentivo a visitare il Canton Ticino. Attivo da gennaio 2017, il vantaggioso biglietto permette a tutti i visitatori che soggiornano presso le strutture turistiche locali, di muoversi liberamente con i mezzi pubblici, beneficiando al contempo di sconti per diversi impianti e attrazioni. L’offerta è destinata agli ospiti che pernottano in alberghi, ostelli della gioventù e campeggi (per lo più glamping, circa una decina). Al momento dell’arrivo nella struttura, è il personale stesso a consegnare il Ticino Ticket al cliente. Il biglietto resterà valido fino al momento della partenza.

Hike Ticino, l’app per scoprire i sentieri del Cantone. Grazie ai 4mila chilometri di percorsi tracciati, le montagne e le valli della zona sono diventate un paradiso naturale per gli amanti dell’escursionismo. HikeTicino, l’app lanciata nel 2015, è il prezioso strumento che fornisce informazioni utili su ben 128 itinerari da affrontare a piedi. La guida escursionistica funziona anche offline e offre descrizioni dettagliate di tutte le tappe e dei punti di interesse a loro associati. Il tutto è corredato da fotografie e dati tecnici, quali la distanza, la durata, il grado di difficoltà e il profilo altimetrico dell’itinerario, senza dimenticare le previsioni meteo e la condivisione su Instagram degli scatti realizzati (#hikeTicino). In collaborazione con Google Street-View-System, 25 itinerari, detti premium, sono stati dotati di immagini Street-View e di video appositamente creati. L’applicazione si sta rivelando un grande successo: solo nel primo anno del suo lancio, più di 18mila persone hanno effettuato il download. 
 
COME ARRIVARE 

Per chi sceglie l’aereo, il piccolo aeroporto boutique di Lugano-Agno, situato a pochi chilometri dal centro città, è raggiungibile dagli scali di Zurigo, Ginevra, Berna e Roma. Inoltre, Milano Linate, Milano Malpensa e Orio al Serio (MI), distanti dal Canton Ticino circa un’ora in automobile o autobus, offrono molteplici collegamenti internazionali. Ancora, dallo scorso primo settembre il Centro Italia e il Ticino sono più vicini grazie al nuovo volo Lugano-Roma operato dalla svizzera Darwin Airline. Una rotta esistita in passato e offerta anche dalla stessa compagnia aerea che attualmente l’ha rilanciata. Per la sola andata, le tariffe partono da circa 70 euro, 146 per chi prenota anche il ritorno. La tratta in questione, al momento è disponibile il lunedì, il venerdì e la domenica. Per chi viaggia in treno invece, la rete delle Ferrovie Federali Svizzere collega facilmente il Ticino con le principali città europee e offre corse dirette da Basilea, Zurigo, Lucerna e per Milano. In automobile, da Roma la distanza con Lugano è di circa 660 chilometri. Da Sud si raggiunge l’Autostrada Dei Laghi, si procede in direzione Como-Chiasso e poi, una volta presa l’A2, si entra in territorio svizzero.
Canton Ticino, il “salotto" della Svizzera baciato dal sole
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