A tutto blu: dal Marocco all'India, magici villaggi color del mare
di Laura Bolasco
Santorini
Ci sono luoghi famosi nel mondo per la loro storia, per l’architettura che ospitano o addirittura per il cibo caratteristico di cui sono originali produttori. E poi ci sono posti che sono diventati popolari per il semplice ed inconsueto fatto di essere completamente “blu”. Dall’India alla Spagna, passando per la Grecia e il Marocco, ecco i villaggi in cui strade, porte, mura e finestre sembrano fondersi perfettamente con l’azzurra e infinita immensità del cielo.
 
 

Jodhpur, soprannominata “Sun City” (città del sole) è la seconda città dello stato federato del Rajasthan, in India. Costruita nel torrido deserto del Thar, è ricca di templi religiosi e monumenti artistici e presenta una particolarità: nel XV secolo i suoi abitanti iniziarono a dipingere vicoli e piazze di blu nel tentativo di combattere sole e insetti. Per questo motivo le venne presto conferito il secondo appellativo di “Blue city”.
 
In Marocco esiste un luogo incantato, quasi mistico, lontano dal turismo più scontato. Chefchaouen è stata per tanti anni chiusa al pubblico perché considerata un villaggio sacro ma oggi fortunatamente è possibile ammirare i gradini delle scalinate color cobalto, le piccole finestre celesti delle abitazioni andaluse e le ripide stradine azzurre di questa surreale cittadina di montagna.
 
Santorini è da sempre meta prescelta da coppie e innamorati. Romantica e  divertente, quest’isola greca offre il miglior tramonto del Mediterraneo, soprattutto grazie al panorama di cupole blu che si estende a picco sul mare, quasi a voler creare un'indissolubile connessione con il cielo.
 
Juzcar in Spagna è famoso per essere l’unico paese dei puffi realmente esistente. Il piccolo villaggio vicino Malaga fu dipinto di blu nel 2011 come trovata pubblicitaria in occasione della prima del film “I Puffi”. Dopo aver appreso i benefici economici dovuti al flusso turistico, i 223 abitanti di Juzcar decisero di mantenere il nuovo aspetto e diventare così l’unica vera “Puffilandia” del mondo.
 
Vicino Tunisi, c’è una piccola città di artisti chiamata Sidi Bou Said. Nel 1920 una legge impose che tutte le porte e le finestre delle case fossero pitturate d’azzurro, in omaggio al pittore francese Rodolphe d’Erlanger. Il nuovo stile ha contribuito a rendere il paese ancora più affascinante e interessante, oggi destinazione obbligata per tutti i turisti in viaggio alla scoperta della Tunisia.
Chefchaouen, Jodhpur e gli altri: villaggi blu in giro per il mondo
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