Sousse, Monastir e Kairouan: tour tra i tesori della Tunisia
di Francesca Spanò
A due passi dall’Italia, si può ascoltare l’ipnotico richiamo delle terre d’Africa. Là, in quel continente dove i tramonti sono infuocati e l’architettura incanta, la Tunisia conquista da anni un posto nel cuore degli italiani con le sue bellezze diverse in ogni angolo. Deserti, oasi, laghi salati, tappeti pregiati, moschee e città culturali sono solo alcune delle suggestioni di un Paese vicino casa nostra, dove volare almeno una volta nella vita. Un itinerario classico del Paese comprende diversi must e, tra questi, tre grandi centri meritano particolare attenzione: Sousse, Monastir e Kairouan. 
 
 

Verso la perla del Sahel: Sousse
 
Una storia millenaria che oggi rivive tra mille influenze e un caleidoscopio di tradizioni culturali. A fondare Sousse ci hanno pensato i Fenici, prima che cadesse sotto il dominio Cartaginese. Nel suo passato, poi, ha registrato diversi cambiamenti profondi: rasa al suolo dai Vandali, fu poi ricostruita dai Bizantini e dagli Aghlabidi e, anche per queste vicende così varie e sconvolgenti, conserva ancora monumenti di rara bellezza.  La sua importanza nei secoli non è diminuita, tanto che vanta una Medina, Patrimonio Mondiale dell’Unesco e il suo porto, ha svolto un'importanza strategica sin dalla notte dei tempi. Era da qui, infatti, che passavano importanti scambi commerciali. Tra le attività imperdibili, in loco, c’è quella del giro al souk dove mercanteggiare e acquistare spezie, tessuti o prodotti tipici. La stessa Medina è dominata dalla Torre Khalef, mentre nella città vecchia si ritrovano monumenti come il Ribat, fortino e luogo di ritiro religioso, la Grande Moschea che ricorda una fortezza minimalista e la Kasbah.
Chi ama la storia, può continuare il giro verso il Museo Archeologico di Sousse, che racchiude al suo interno numerosi mosaici, di cui la città era gran produttrice nei tempi antichi. Raffigurano in buona parte delle scene tipiche della tradizione romana, disegni mitologici e decori interessanti.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che questa è una delle stazioni balneari della Tunisia più amate, con la sua sabbia fine e bianchissima e tutti i comfort, tra hotel di lusso e locali alla moda. Chi ama lo sport può dedicarsi a lezioni di immersioni, jet -ski e windsurf, oppure trascorrere una giornata sui campi da golf e da tennis. E non è finita qui: una escursione particolare, è quella alla volta di Port El Kantaoui, una cittadina turistica dallo stile andaluso.
 
La sabbia dorata di Monastir

Non lontano da Sousse, ecco lunghe spiagge di sabbia resa color oro dai raggi del sole. Questa è Monastir, incorniciata dal mare azzurro e con numerosi punti di interesse. Bellissima, ad esempio, è il ribāṭ di Harthema, una fortezza utilizzata in principio per scopi militari, risalente al 796. Intorno alla sua torre di vedetta, c’è la parte più antica e nel suo cortile, oggi si organizzano diverse rappresentazioni teatrali. Non meno importante è la Medina che dal 1960 è cambiata molto e presenta notevoli edifici con portici. C’è, poi, il Museo Islamico, nella ex sala della preghiera al piano superiore del ribāṭ di Monastir, con la sua collezione di monete del X e XI secolo, iscrizioni coraniche del VIII e XII secolo, tessuti, vetri, articoli di bronzo, antiche ceramiche tunisine, gioielli e un astrolabio del 927 proveniente da Córdoba. C’è, infine, il mausoleo di Bourguiba costruito nel 1963, con delle somiglianze con i santuari islamici e formato da 3 cupole (2 verdi e una dorata) e 2 minareti che segnano l’ingresso. Qui vi è sepolto Habib Bourguiba, primo Presidente della Tunisia.
 
La città delle trecento moschee: ecco Kairouan
 

Dalle prime due città è distante un’ora in auto, tra steppe e un passato affascinante. Città santa dell’islam, è stata la prima capitale del Maghreb e fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Tra le sue meraviglie, c’è anche la Grande moschea, i bacini aghlabidi, il mausoleo di Sidi Sahbi caratteristico per i suoi riquadri di ceramica multicolore e conosciuto come la “Moschea del Barbiere” e la sua Medina. Dall’alto si notano diverse cupole bianche che segnalano le tombe dei santi musulmani e “Zaouias” edifici dedicati a dei maestri spirituali che hanno dispensato insegnamenti in zona. Tra queste, una ospita un venerato pozzo antico con acqua sacra, che è quello di Bir Barrouta. Nei souk, invece, si possono comprare
i più rinomati tappeti tunisini, i classici dal colore dominante del rosso cremisi, o quelli dalle tinte più naturali bianche e marroni.

Per maggiori informazioni  il sito di riferimento è: www.tunisiaturismo.it.
 
Sousse, Monastir e Kairouan: tour della Tunisia
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