Dirigenti Statali, ecco la lista dei più pagati: i presidi i più poveri
Non tutti i dirigenti pubblici sono uguali, almeno a giudicare dallo stipendio: si va da picchi di 230 mila euro, appena sotto la soglia stabilita per legge, ai 62 mila euro dei presidi. A denunciare lo spread tra le retribuzione dei capi è la ricerca del Forum Pa, la tre giorni dedicata all'innovazione della macchina statale. Una P.A che diventa sempre più rosa. Anche nelle posizioni di comando la presenza femminile è infatti diventata maggioranza. È donna il 50,6%. L'avanzata però è più frutto delle uscite, da parte dei colleghi uomini, che delle assunzioni. Non a caso di giovani in posti di responsabilità se ne contano pochissimi.

LEGGI ANCHE...> Statali in fuga, ora è allarme per gli organici: via subito 250 mila dipendenti pubblici

«Il fatto che il 28,5% abbia già compiuto i 60 anni e si contino appena 212 persone sotto i 35 anni dimostra che la dirigenza pubblica non è un affare per giovani e che le riforme della carriera non sono riuscite a modificare le caratteristiche», osserva il presidente del Forum Pa, Carlo Mochi Sismondi. Il ministro della P.A. Giulia Bongiorno, concorda, sottolineando come il fenomeno varchi i confini dell'amministrazione statale: «dobbiamo smettere di avere in Italia giovani laureati che vagano, dobbiamo dargli immediatamente delle responsabilità». Ecco perché il Governo sta pensando a introdurre corsi di laurea che diano accesso diretto alle selezioni pubbliche. Corsi, tiene a precisare Bongiorno, dove «non si studierà solo diritto amministrativo» ma dove si punterà «su digitalizzazione e gestione degli uffici».

Intanto, sul fronte contratti, si attende lo sblocco del rinnovo per la dirigenza di Stato. Il ministro sta, infatti, cercando in queste ore di riattivare un negoziato in stallo ormai da mesi. Al netto degli aumenti che dovrebbero derivarne, oggi la mappa degli stipendi è alquanto eterogenea. Lo studio del forum Pa rileva così «un notevole divario fra i 498 dirigenti di enti pubblici non economici, agenzie fiscali e presidenza del Consiglio dei ministri (1,1% del totale), che percepiscono un salario medio di 190 mila, e i 25.144 dirigenti (circa il 56,5% del totale), che non arrivano a guadagnarne 70 mila». Guardando ai titoli di studio, i dirigenti pubblici italiani sono quasi tutti laureati. Il
quasi tuttavia resta. C'è ancora infatti un 3% che ne è sprovvisto. Ringiovanire i ranghi della P.A porterebbe, con tutta probabilità, a far venire meno anche questo residuo.
Planisfero
Fotogallery