Usa, il texano Beto O' Rourke scende in campo: ecco chi sono i democratici già in pista
di Anna Guaita
Beto O'Rourke
NEW YORK – Alto e dinoccolato, estroverso e trascinante, Beto O’Rourke è diventato il diciassettesimo esponente del partito democratico a dichiarare la propria candidatura per le presidenziali del novembre 2020. L’ex deputato texano ha annunciato con un breve video che il 30 marzo la sua campagna partirà con un grande comizio a El Paso, la sua città d’origine e anche la più nota città di confine fra gli Usa e il Messico.

Il 46enne politico è famoso negli Usa per la sua gara all’ultimo voto lo scorso novembre contro il senatore repubblicano Ted Cruz. Beto ha perso, ma il solo fatto che la sua candidatura a senatore nel più “rosso” degli Stati Usa, contro un senatore popolare, sia diventata una gara al cardiopalmo, ha provato la sua capacità di attirare anche i voti e il sostegno di indipendenti e addirittura anche di repubblicani moderati. E il suo “quasi successo” è venuto grazie a piccoli finanziamenti di singoli individui e una capillare organizzazione sui social, non con i poderosi aiuti delle grandi corporation o dei miliardari, come oramai succede per i candidati importanti.

Beto è sposato dal 2005 a Amy Hoover Sanders, un'insegnante e attivista per gli immigrati, esponente di una ricca e importante famiglia texana. La coppia ha tre bambini, Ulysses di 11 anni, Molly di 10 ed Henry di 7. Hanno anche un cane, Artemis, una labrador nero che è diventata un fenomeno nei social per i suoi “occhi dolci e malinconici”.

Gli O’Rourke sono dunque una perfetta famiglia, unita e gioiosa, e molto fotogenica. Ma Beto ha davvero delle chance di vincere la presidenza? Per quanto sia una personalità carismatica, e molti lo paragonino ai fratelli John e Bob Kennedy, resta il fatto che Beto è un uomo, ed è bianco, in una stagione in cui il grande successo elettorale dello scorso novembre è stato dettato soprattutto dall’impegno e dalle candidature di donne e minoranze. Quei dieci milioni di voti in più che i Dem hanno preso al Congresso rispetto ai Rep si devono soprattutto a questi elettori. E non tutti sono convinti che Beto riuscirà ad attirarli.

Per di più, sebbene in Texas Beto sia considerato un liberal, per le sue posizioni a favore dell’immigrazione, dell’assicurazione medica per tutti e in difesa dell’ambiente, al livello nazionale si pone piuttosto in posizioni centriste, con un forte appello all’unità, al dialogo fra partiti, alle “cause comuni”, quando il partito Dem sembra tendere più a sinistra che al centro e non sembra desiderare tanto dialogo con gli oppositori. La sua capacità o meno di attirare gli elettori sarà comunque presto visibile: nei prossimi giorni l’ex deputato viaggerà in giro per gli Stati Uniti, e si vedrà quanta gente accorrerà per incontrarlo.

Con la sua discesa in campo, l’unico nome che rimane ancora in bilico è quello dell’ex vicepresidente Joe Biden, che in tutti i sondaggi risulta al primo posto, immediatamente seguito da Bernie Sanders. Beto, ovviamente, si pone come diretto contraltare a questi due uomini bianchi, liberal, e over-70: più di 30 anni li divide. Il texano rappresenta dunque anche un cambiamento generazionale. Fra i candidati (elenchiamo qui i più rilevanti) comunque, ce ne sono altri della sua stessa generazione:  

--Cory Booker: Primo senatore afro-americano del New Jersey, laureato a Stanford e Yale, ex sindaco di Newark, 49 anni.

--Pete Buttigieg: Sindaco di South Bend  (Indiana). Laureato a Oxford e a Harvard, veterano della guerra dell’Afghanistan, primo candidato alla presidenza apertamente gay, 37 anni.

--Julian Castro: Ex sindaco di San Antonio (Texas), ex ministro dell’edilizia abitativa e dello sviluppo urbano nell’Amministrazione Obama. Laureato a Stanford e Harvard. 44 anni. Il suo fratello gemello, Joaquin, è attualmente deputato al Congresso degli Stati Uniti.

--Kirsten Gillibrand: Senatrice dello Stato di New York dal 2009. Laureata a Dartmouth e Ucla. 52 anni

--Kamala Harris: Senatrice della California. Già ministro della Giustizia della California e precedentemente procuratore distrettuale di San Francisco. Laureata a Howard e a Ucla. Figlia di una dottoressa immigrata dall’India e un economista immigrato dalla Giamaica, Kamala, 54 anni, è la prima caraibico-americana a correre per la presidenza.

--John Hickenlooper: Governatore del Colorado, ex sindaco di Denver. Laureato in geologia alla Wesleyan University, è un appassionato ambientalista, 67 anni.

--Jay Inslee: Governatore dello Stato di Washington, ex deputato al Congresso degli Stati Uniti. Anche lui ambientalista convinto. 68 anni.

--Amy Klobuchar: Senatrice del Minnesota. Laureata a Yale e alla University of Chicago, 58 anni.

--Bernie Sanders: Senatore del Vermont. Già candidato alla presidenza nel 2016, sconfitto alle primarie da Hillary Clinton. 77 anni. Corre con i Dem pur essendo un indipendente, e dichiaratamente di fede socialista.

--Elizabeth Warren: Senatrice del Massachusetts, è stata la ideatrice e la prima direttrice del “Consumer Financial Protection Bureau” durante l’Amministrazione Obama. Ha la cattedra di legge ad Harvard. 69 anni.

--Andrew Yang: Imprenditore di 44 anni. Laureato a Brown e Columbia. Corre con una proposta di base: lo stipendio garantito a ogni cittadino, per ovviare alla crescente meccanizzazione e automazione dei posti di lavoro.

 
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