Paesi e città sommerse in Italia e nel mondo
di Francesca Spanò
Lo spettacolo emerge dall'acqua e non si tratta di vecchi oggetti finiti per sbaglio a mollo, ma di piccoli grandi centri abitati dimenticati nelle profondità e pronti a sorprendere quando certe condizioni si verificano. Un caso su tutti è quello di Fabbriche di Careggine che nel 2016 potrebbe riemergere per lo svuotamento del bacino idrico che lo nasconde ormai da 21 anni. L'ultima volta che è stato possibile aggirarsi tra gli scheletrici resti di questo antico borgo medievale era infatti il 1994, ma è di pochi mesi fa l'annuncio di un possibile bis previsto per la prossima primavera.





Nel 1947 questo paese fu volutamente riempito di acqua per la costruzione di una diga elettrica. Tornava visibile ogni dieci anni, grazie ad un preciso accordo tra Enel e Comune. Un vero spettacolo che attirava molti turisti. Si trova in provincia di Lucca e un tempo contava 146 abitanti e 31 case, fino a quando fu sommerso dalle acque del torrente Edron che ha creato il lago di Vagli. Sul fondo riposano giornalmente la Chiesa di San Teodoro e le case di pietra del borgo, ma se prima c'era la certezza che l'Enel prosciugasse periodicamente l'invaso per lavori di manutenzione, ora il futuro è piuttosto incerto.



Intanto il sindaco aveva pensato alla costruzione di una cupola per visitare le Fabbriche anche con il lago al massimo livello, ma al momento non c'è nulla di realizzabile. La speranza è che l'area non si perda, visto che ha una lunga storia, essendo stata fondata da fabbri ferrai bresciani nel XIII secolo.



In Italia, però non è l'unico caso. C'è anche Resia che non esiste più praticamente dagli anni Cinquanta, quando fu creato l'omonimo lago artificiale. Si portò via Curon Venosta e Resia, che furono poi costruiti più lontano. I resti del porto commerciale di Baia, si trovano a nord del golfo di Napoli e sono sommersi a poca distanza dalla costa. Sono legati all'epoca romana e il parco oggi è un'area marina protetta.



Città sommerse all'estero



Mologa, in Russia è rimasta sommersa per decenni, ma la siccità di recente l'ha riportata alla luce. Si trovava sotto il fiume Volga dagli anni Quaranta e questo era accaduto a causa della creazione del bacino di Rybinsk. Da allora solo la cima del campanile emergeva.



Koprinka in Bulgaria: nel periodo del regime comunista, nella regione di Kazanlak è stato creato il lago artificiale di Koprinka, ma durante i lavori di costruzione è emersa un’antica città della Tracia. Questo, però, non ha fermato gli operai, lasciando che nulla venisse davvero restituito alla zona.



Epecuen in Argentina, era una località turistica ma poi il lago salato presente ha straripato sommergendo tutto.



Lion City in Cina, vanta la presenza del lago artificiale di Qiandao nella contea di Chun’an. Qui gli archeologi hanno scoperto le rovine di una città sepolta, dove avrebbero vissuto circa 290.000 persone per oltre 1.300 anni. L’area è stata coperta dalle acque nel 1959, quando è stata inaugurata la centrale idroelettrica sul fiume Xin’an.



Alessandria in Egitto conserva i resti sommersi del palazzo e del complesso templare di Cleopatra, mentre Pavlopetri in Grecia è stato scoperto nel 1967 e sott’acqua si riconoscono vie, fondamenta di edifici e tombe. Per concludere, ci sono Lost Villages dell’Ontario in Canada, i «villaggi perduti», complesso di dieci centri finiti sott’acqua alla fine del anni ‘50, quando venne costruito un bacino idrico e Potosì in Venezuela sommerso per costruire una centrale idroelettrica.
Citta' sommerse in Italia e nel mondo
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