La Loira e i suoi castelli celebrano i 500 anni di Leonardo Da Vinci
di francesca spano'
La Loira e i suoi castelli celebrano i 500 anni di Leonardo Da Vinci
Il Genio creativo più famoso di tutti i tempi torna a vivere e lo fa all’insegna di un numero speciale: 500. Sì perché il 2019 è un anno unico per Leonardo da Vinci e per tutta l’umanità che grazie a lui e ai suoi lungimiranti esperimenti, ha scoperto il futuro molti secoli prima. A maggio del prossimo anno, infatti, ricorrerà l’anniversario della sua morte, ma saranno anche trascorsi cinque secoli dall’inizio della costruzione del Castello Reale di Chambord, dalla nascita a Firenze di Caterina de’ Medici e dal Rinascimento. Un momento chiave per la Valle della Loira, dunque, che si prepara a celebrare al meglio la data in calendario, con altrettanti eventi di respiro internazionale e un rinnovato e tacito legame con l’Italia, con la quale condivide il Maestro e uno straordinario patrimonio artistico.

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La Valle della Loira, in equilibrio tra passato e futuro

Una vera festa quella in arrivo: "Viva Leonardo Da Vinci! 500 anni di Rinascimento nel Centre –Val de Loire" punta a un dialogo tra la tecnologia contemporanea e i capolavori di un tempo, per mostrare anche alle nuove generazioni la rinnovata arte di vivere rinascimentale e i talenti immortali che ha portato con sé, permettendo nel caso di Leonardo, un'accelerazione verso il Rinascimento Francese. La Valle della Loira, in tal senso, è stata il centro nevralgico del cambiamento grazie anche al regno di Francesco I che amava invitare a corte le menti più incredibili. Questo, tra l’altro, ha permesso la costruzione e l’evoluzione di molti chateaux, oggi meraviglia turistica mondiale. La regione, nei secoli ha beneficiato delle migliori personalità legate a scienze e arte, intellettuali e umanisti illuminati, sia nel Rinascimento che in altre epoche. E il quinto centenario, dunque, è carico di novità.

Un breve salto nella storia

Leonardo Da Vinci giunse ad Amboise (che accoglie la sua tomba), nella Valle della Loira, nel 1516. Allora aveva 64 anni e scelse di vivere gli ultimi tre anni della sua vita al Castello di Clos Lucé. Ad Amboise, insieme ai suoi allievi si dedicò alla pittura, all’architettura, alla filosofia e alla scenografia, accogliendo amici artisti e influenzando la moda e il pensiero del momento secondo l’arte di vivere italiano. Al Castello di Clos Lucé, invece, realizzò e organizzò grandi feste reali, con decorazioni ed effetti speciali e automi.

Gli eventi

Le manifestazioni per il 2019 sono tantissime e comprendono anche destinazioni e percorsi dedicati a ogni esigenza, dall’appassionato allo specialista dell’arte, della scienza e della cultura. E poi mostre, convegni scientifici internazionali, itinerari nel patrimonio, supporti audiovisivi, laboratori e proposte digitali, tanto per citarne alcune. Tra di esse dal 2 maggio al 31 agosto 2019, al castello di Amboise sarà ospitata l’installazione dal titolo 1519, Morte di Leonardo da Vinci: la costruzione di un mito e il 29 settembre, a Clos Lucé sarà organizzato il Festival Europeo di musica rinascimentale, ma gli appuntamenti (tutti notevoli) solo oltre 500 in tutta nell’area.

L’Histopad e la realtà aumentata

A primavera 2019, inoltre, arriverà una novità particolare. Nel corso della mostra interattiva “Viva Leonardo da Vinci! L’Expo”, un nuovo dispositivo unirà scenografia fisica e mediazione digitale innovativa. Con la realtà aumentata e il lavoro di specialisti del XVI° secolo, grazie aad un tablet, i visitatori potranno ammirare gli interni di alcune sale a 360° per un'esperienza immersiva totale negli usi e negli arredi del Rinascimento. Questo sarà possibile nel Domaine nazionale di Chambord, nel Castello Reale di Blois, nella Città Reale di Loches, nel Castello reale di Amboise e nella Fortezza Reale di Chinon.
 
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