A piedi nudi sul Boeing: l’incubo del vicino in aereo
di Mauro Evangelisti
A piedi nudi sul Boeing: lโ€™incubo del vicino in aereo
Passeggeri che si tolgono le scarpe e appoggiano i piedi sul sedile del vicino; che mangiano formaggi puzzolenti almeno come i piedi di cui sopra; che s’imbarcano dopo avere già fatto il pieno di birra e scatenano risse epiche a bordo. Se state per salire su un aereo a Fiumicino o a Ciampino andate su Instagram e date un’occhiata al profilo “Passengershaming” per capire cosa potrebbe aspettarvi: c’è una collezione di foto e video con i peggiori comportamenti in volo, fino agli estremi di chi pensa che non ci sia nulla di male a viaggiare in mutande.
 

Per fortuna, la normalità è meno debordante, i piccoli inconvenienti in volo sono più sopportabili: il maledetto vicino che non vede la linea immaginaria che divide i posti, si sente Toro Seduto e allarga a dismisura le gambe; quello che si è innamorato del bracciolo che dovreste avere in comproprietà; il ragazzo con le cuffiette che, inconsapevole, ascolta Young Signorino a volume talmente alto da costringervi a condividere la sua playlist e a rinunciare a quella mezz’ora di sonno salvifica in volo. Ma il vero dilemma è quello senza tempo: è educato abbassare il sedile infischiandosene di chi sta dietro? In linea di massima sì, ma non quando sono serviti i pasti, please.
 
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